Intervista al candidato Tony DE LAURENTIIS (DE LUCA PRESIDENTE): “un professionista che ha deciso di mettersi in gioco”

CONTINUANO LE INTERVISTE DI PRESENTAZIONE AI CANDIDATI ACERRANI AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA ALLE PROSSIME ELEZIONI DEL 20-21 SETTEMBRE. LE DOMANDE UGUALI PER TUTTI I CANDIDATI RIGUARDANO ESSENZIALMENTE LA CITTA’ DI ACERRA E LE SUE PROBLEMATICHE E SU EVENTUALI IDEE E PROGETTI CHE I CANDIDATI INTENDONO PROPORRE.

Iniziamo con una breve presentazione, chi è il candidato al consiglio regionale Tony De Laurentiis?

Sono un figlio di questa orgogliosa e straordinaria terra, nato ad Acerra agli inizi degli anni ’70, ultimo di tre figli. Mio padre era insegnante di filosofia, e mia mamma insegnante di pedagogia. Dopo aver frequentato il liceo Caccioppoli ad Acerra mi sono laureato in Economia del Commercio Internazionale e dei Mercati Valutari con specializzazione in Politica Economica Europea. Ho conseguito un Master alla E&Y Business School e un corso di alta specializzazione in Analisi di Bilancio con l’AIAF. Ho avuto un’esperienza lavorativa presso la sezione Corporate Finance della società di consulenza Ernst & Young Financial and Business Advisors occupandomi, principalmente, di project financing e di piani industriali. Poi ho deciso di riportare l’esperienza acquisita nella libera professione che svolgo, come commercialista, a Napoli.

Perché ha deciso di candidarsi e hai scelto la lista “DE LUCA PRESIDENTE” a sostengo del Candidato Presidente Vincenzo De Luca?

La straordinaria e drammatica esperienza del COVID, ci ha fatto comprendere quanto fosse fragile il sistema socio-economico che avevamo realizzato. Siamo in un momento storico che impone a tutti un impegno senza precedenti. Ora abbiamo la possibilità di percorrere una direzione nuova. La risposta a tutto ciò non può che essere di natura politica, intesa come gestione della polis, ponendo la Persona al centro dell’agire comune. Oggi, più che mai, è fondamentale avere una visione strategica organica e prospettica che consenta di realizzare per la nostra terra, per le nostre città una crescita civile e culturale ancor prima di quella economica. La Campania non può e non deve rinunciare a un futuro migliore. Per troppo tempo la nostra terra è stata preda inerte di personalismi nell’azione politica. Nonostante gli sforzi degli ultimi anni, la Campania è ancora in ritardo in termini di sviluppo regionale. È necessario ripartire da quanto fatto dalla precedente Consigliatura, sviluppando e approfondendo quei temi che sono stati trattati in maniera più marginale. Queste le ragioni che mi conducono a ri-immaginare la Campania, partendo da un sostanziale cambiamento dell’agire politico.

Questione ambientale (inceneritore in primis) e occupazione sono le priorità assolute acerrane: quali sono le sue proposte?

La tutela dell’ambiente dovrà rappresentare una delle questioni nodali dell’azione politica futura. Come ho avuto più volte modo di sostenere, si dovranno individuare immediatamente delle aree cuscinetto, intorno alle terre maggiormente colpite dai reati ambientali, all’interno delle quali non potranno essere realizzati impianti che possano avere una, seppur minima, ricaduta negativa sull’ambiente. Acerra è una terra che ha pagato un conto già troppo alto. Si dovrà, inoltre, rivedere il piano regionale dei rifiuti rendendolo più omogeneo e organico per tutti i comuni, obbligando a una raccolta differenziata spinta dei rifiuti, ponendo particolare attenzione ai rifiuti speciali.

Quali sono le altre proposte e progetti per Acerra che intende portare in Consiglio Regionale?

In particolare per Acerra sarà necessario sviluppare l’area industriale attualmente presente, ridisegnando il distretto produttivo e potenziando l’area ASI, realizzando un sistema integrato di servizi che consenta alle imprese di meglio sfruttare le energie di scala e di scopo che ne possano derivare, favorendo la loro capacità di essere competitive sui mercati nazionali e internazionali. Alcuni anni fa, come componente tecnico a capo di un programma, presentammo alla giunta guidata dal Presidente Caldoro un progetto per la realizzazione di un distretto aerospaziale nell’area dell’ex Montefibre, sfruttando la naturale e ottima posizione logistica della nostra città (a pochi minuti dall’aeroporto, dalla stazione dell’alta velocità, dal porto e dall’interporto). Purtroppo, la mancanza di una rappresentanza acerrana in consiglio regionale e il fragile peso politico della nostra città, si tradussero in un nulla di fatto. Oggi si potrebbe realizzare, partendo dalle stesse basi, un distretto delle biotecnologie e delle ricerche avanzate. Riguardo all’agricoltura, che rappresenta comunque la principale vocazione del nostro territorio, bisognerà difendere maggiormente le nostre colture, spingendo, inoltre, le aziende presenti a migliorare la qualità produttiva e l’offerta di prodotti, recuperando anche quelle tipicità agroalimentari nostrane che ci hanno reso famosi nel tempo, ottenendone tutela e riconoscimenti protetti.

Perché votare Tony De Laurentiis?

La tragedia COVID potrebbe trasformarsi in un’occasione di sviluppo per il nostro paese. Le enormi risorse europee che saranno destinate al sud Italia, richiedono competenze tecniche, sensibilità e onestà per dare priorità alle reali esigenze del territorio. Non sono un politico di professione né un neofita che vede nella politica l’occasione della vita. Sono un professionista che ha deciso di mettersi in gioco per la comunità. Il mio programma è frutto di ascolto e di confronto per accogliere le richieste e le aspettative di quanti vogliono realizzare un nuovo profilo per la nostra regione, proiettandola verso un orizzonte temporale di lunga durata. È necessario porre in essere tutte le azioni affinché il mondo che lasceremo ai nostri figli, ai nostri nipoti, alle generazioni future sia migliore di quello che abbiamo ereditato, di quello che abitiamo oggi. Abbiamo l’obbligo, oggi più che mai, di occuparci della nostra terra con orgoglio, con senso di appartenenza, con la speranza e il desiderio di donarle il giusto riconoscimento che ha meritato nel corso della sua straordinaria storia. Accade qualcosa di nuovo quando ognuno di noi vota soprattutto per le speranze che abbiamo in comune. È il momento in cui anche chi non ha mai partecipato alla vita politica, si senta coinvolto, si senta parte integrante di un progetto. Ora è il nostro tempo, il tempo di costruire.

di Giuseppe Russo

Autore dell'articolo: Giuseppe Russo

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