Intervista alla candidata Caterina Bigliardo (FARE DEMOCRATICO): “punto a realizzare tutti gli obiettivi che mi sono prefissata per il bene della mia terra”

CONTINUANO LE INTERVISTE DI PRESENTAZIONE AI CANDIDATI ACERRANI AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA ALLE PROSSIME ELEZIONI DEL 20-21 SETTEMBRE. LE DOMANDE UGUALI PER TUTTI I CANDIDATI RIGUARDANO ESSENZIALMENTE LA CITTA’ DI ACERRA E LE SUE PROBLEMATICHE E SU EVENTUALI IDEE E PROGETTI CHE I CANDIDATI INTENDONO PROPORRE.

Iniziamo con una breve presentazione, chi è la candidata al consiglio regionale Caterina Bigliardo?

Sono Caterina Bigliardo, 28 anni, nata a Vico Equense e cresciuta ad Acerra. La passione per la politica mi ha accompagnato sin da piccola, spinta dalla volontà di poter per dare un contributo attivo alla mia comunità. Da qui la rappresentanza studentesca, l’impegno nell’associazionismo e nel sociale e la presenza nel Forum Regionale dei Giovani, come rappresentante di un’associazione e non di partito. Dopo la laurea in Giurisprudenza ho cominciato il mio percorso lavorativo come consulente finanziario ed ho potuto approfondire la platea di agevolazioni riservate alle PMI, soprattutto nell’ambito del piano Industria 4.0, con particolare sguardo alle imprese del Mezzogiorno. Dal punto di vista economico il piano Transizione 4.0 ha avuto un fortissimo impatto positivo nella crescita produttiva del Paese e la trasformazione tecnologica si è rivelata una risposta utile e concreta all’emergenza Covid-19, anche in ambito sanitario ed ambientale. La Campania è stata tra le prime regioni a rispondere positivamente ed attivamente all’incremento dell’innovazione tecnologica, ma c’è ancora bisogno di lavorare tanto in questa direzione. Nasce così un dialogo fattivo con l’avvocato Giosy Romano (Presidente del CISE e del Consorzio ASI della provincia di Napoli), che ringrazio per la stima dimostrata, dialogo che mi ha spinto ad immergermi completamente in questo mondo, decidendo di candidarmi al Consiglio Regionale della Campania al fianco del presidente Vincenzo De Luca.

Perché ha deciso di candidarsi e hai scelto la lista “FARE DEMOCRATICO” a sostengo del Candidato Presidente Vincenzo De Luca?

Ho scelto la lista “Fare Democratico” perché composta da tanti professionisti e persone competenti, ma soprattutto da amici con cui condivido un unico grande obiettivo, quello di Fare realmente scelte concrete per il nostro territorio. E di cose da fare ce ne sono tante. Abbiamo accettato la sfida.

Questione ambientale (inceneritore in primis) e occupazione sono le priorità assolute acerrane: quali sono le sue proposte?

Ritengo che il discorso relativo alle problematiche ambientali sia sicuramente articolato e particolarmente ostico da affrontare. La piaga, causata dall’inquinamento perenne e incontrollato, con uno smaltimento dei rifiuti mal regolato e caratterizzato da sversamenti illeciti, non riesce ancora ad essere sanata. A questo si aggiunge la lesione del diritto dei cittadini di questo territorio di poter respirare aria pura, senza dover subire l’influenza negativa dei roghi tossici, che continuano a colpire la maggior parte dei comuni campani. La regione dovrà impegnarsi in tal senso, sviluppando delle soluzioni che possano garantire una sanificazione ambientale del nostro territorio e promuovendo un sistema più virtuoso di gestione dei rifiuti. Abbiamo, infatti, potuto comprendere quanto l’azione dell’uomo condizioni fortemente il nostro ecosistema, e come sia possibile, diminuendo il nostro impatto sulla natura, riportare il territorio mondiale al suo stato ottimale. La stessa Europa ci esorta verso un’economia circolare dei rifiuti. Accedere a fondi regionali europei finalizzati ad incrementare forme alternative di gestione e smaltimento dei rifiuti può essere una grande risorsa per la Campania. Sicuramente la nuova Giunta regionale dovrà essere composta da persone competenti che possano renderla competitiva in tal senso. Mi impegnerò affinché queste problematiche vengano affrontate e risolte in maniera seria e scrupolosa, convinta più che mai che questo territorio possa migliorare e sfruttare al massimo tutte le sue capacità. L’inconsapevolezza o, certe volte, la mancanza di chiarezza hanno trascinato il territorio acerrano in una situazione poco definita a livello occupazionale. Parliamo di un territorio perlopiù agricolo che non è mai stato indirizzato verso una crescita fiorente in questo campo. Durante il boom industriale sono sorti numerosi stabilimenti che hanno favorito sicuramente uno sviluppo dell’occupazione, ma, allo stesso tempo, hanno distolto l’attenzione su una possibile valorizzazione di quello che era il carattere principale del nostro comune. Motivo per cui, quando gli stabilimenti industriali, a causa di numerose problematiche, sono entrati in una fase di declino, hanno portato con sé numerosi lavoratori, i quali hanno dovuto affrontare la difficile situazione della disoccupazione.

Quali sono le altre proposte e progetti per Acerra che intende portare in Consiglio Regionale?

Il comune acerrano ha avuto un notevole sviluppo nel settore edilizio, dovuto soprattutto alla posizione strategica che lo caratterizza. Questo settore, dopo un breve calo, grazie alle agevolazioni in corso come il bonus facciate ed il nuovo credito di imposta R&S, è riuscito a rialzarsi e ad incanalarsi verso una crescita esponenziale. Mi aspetto a questo punto un boom di adeguamenti alle norme europee dei nostri fabbricati e quindi un primo rilancio. Resta sicuramente da completare il percorso ZES, che riuscirà a rendere il nostro territorio appetibile agli occhi di tutte le aziende che hanno intenzione di investire ed impiantarsi nel nostro comune, soprattutto nello spazio ASI. Tassello fondamentale è la difesa del presidio Villa dei Fiori, punto focale del nostro comune, ma anche della maggior parte dei comune limitrofi, in cui lavorano numerosi esperti del settore medico e che prestano un esemplare servizio. Indubbiamente bisognerà gestire al meglio i servizi che la struttura già offre e magari implementarli affinché possa soddisfare pienamente le esigenze dell’utenza. Inoltre, bisogna puntare all’inserimento del comune di Acerra all’interno di un percorso turisco regionale, con lo scopo di far conoscere a tutti coloro che amano questa terra anche la storia di una delle città più antiche della Campania, ricca di splendidi siti da valorizzare, oltre che terra natia della maschera più famosa al mondo, Pulcinella. Sono dell’idea, inoltre, che si debba promuovere e sviluppare corsi di formazione legati alla valorizzazione delle maestranze locali, ormai quasi scomparse, che sono la culla della nostra storia e della nostra cultura. Bisogna valorizzare quelli che sono i gioielli di questo territorio, la cultura, la storia, l’agricoltura, le tradizioni, facendo conoscere le nostre bellezze non solo all’estero ma anche a tutti noi, che ormai non siamo più consapevoli di quanto siamo fortunati a vivere in una regione come la Campania.

Perché votare Caterina Bigliardo?

Per anni ho sentito i politici parlare dei Giovani come entità astratta, da strumentalizzare per scopi politici. Durante il periodo elettorale si sentono discorsi del tipo “diamo ai giovani l’opportunità di poter crescere e lavorare a casa propria”. Il problema è che questi bellissimi propositi vengono spesso dimenticati. So cosa significa partire per cercare lavoro, l’ho provato in prima persona, ed è per questo che ho deciso di mettermi in gioco, per impegnarmi affinché questi bei propositi non restino tali. Sono sicura di essere la persona giusta per questo ruolo. Sono sempre stata una persona determinata e impegnata, e mi sento pronta ad investire seriamente in questo percorso, puntando a realizzare tutti gli obiettivi che mi sono prefissata per il bene della mia terra, che sento di dover aiutare a crescere e a diventare quello che merita. Sono pronta a fare tutto ciò che in mio potere per contribuire alla valorizzazione di questa regione, e mi porrò in maniera aperta e disponibile verso chiunque abbia voglia di far presente le proprie istanze. Porto in regione serietà, competenza ed una forte dedizione alla problematiche sociali e lavorative del nostro territorio.

di Giuseppe Russo

Autore dell'articolo: Giuseppe Russo

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